Edoardo Pavoni
E. Pavoni - Verso un futuro come interaction designer
SUPSI Image Focus
Edoardo, 23 anni, è uno studente del Bachelor in Comunicazione visiva specializzato in media e interaction design. Non ha ancora terminato gli studi ma sta già valutando di iscriversi al Master of Arts in Interaction Design della SUPSI. In futuro vorrebbe realizzare progetti multi- e crossmediali competitivi, lavorando nel settore radio-televisivo.
Perché hai scelto la formazione Bachelor of Arts in Comunicazione visiva alla SUPSI?
Prima di intraprendere il Bachelor ho seguito un percorso formativo in ambito informatico, che però non mi consentiva di esprimere la mia creatività. Per questo motivo, ho deciso di orientarmi verso una formazione più in linea con i miei interessi. Un fattore determinante nella mia scelta della SUPSI è stato senza dubbio l'approccio dinamico offerto dal Bachelor e sicuramente il feedback positivo di chi aveva già completato questa formazione.
Qual è il punto di forza del tuo corso Bachelor?
Senza dubbio l'integrazione tra teoria e pratica che pervade l'intero percorso formativo, preparando noi studenti a gestire progetti concreti. Oltre alle lezioni teoriche in aula, il programma include workshop, laboratori ed esperienze con committenti reali, offrendo l'opportunità di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso il confronto diretto con interlocutori e progetti del territorio. Questo approccio favorisce l'interattività, l'apprendimento pratico e il confronto con diverse figure professionali e discipline. Un elemento chiave è la collaborazione: ho avuto la possibilità di lavorare in team eterogenei, imparando a interagire con persone provenienti da esperienze diverse, mantenendo sempre l'attenzione sugli obiettivi da raggiungere.
Cosa ti sta piacendo di più di questo percorso formativo?
La realizzazione di progetti, durante i workshop come nei laboratori: sono sicuramente momenti impegnativi e intensi, ma tanto preziosi.
I workshop sono altamente formativi e sono un’opportunità per mettersi alla prova. Una delle mie sfide è stato il type design: ho partecipato a un workshop di una settimana su questo tema e, con grande sorpresa, ho creato il mio primo font, che non escludo possa essere utilizzato o riadattato in un futuro progetto.
I laboratori sono altrettanto fondamentali perché consentono di realizzare progetti in autonomia con la supervisione di professionisti del settore. In uno di essi ho creato MentAI, una campagna di sensibilizzazione sul tema della salute mentale. Il progetto si svolge su una serie di manifesti animati che vogliono rappresentare visivamente alcune patologie. In questo contesto, ho avuto l'opportunità di applicare diverse tecniche, creando una sinergia tra graphic design e interaction design. Ritengo infatti che l'integrazione di entrambe le aree possa favorire una maggiore efficienza comunicativa nel progetto.
Che consiglio daresti a chi sta considerando di iscriversi allo stesso Bachelor?
Consiglierei di essere curiosi, determinati e avere spirito di iniziativa. Essendo un corso fortemente orientato alla pratica, è fondamentale approfondire in autonomia le conoscenze teoriche acquisite in aula. Per realizzare un progetto di qualità, è essenziale mantenere una mentalità aperta, esplorare nuove idee e confrontarsi costantemente con le/i docenti come anche con le/i professioniste/i esterni. Inoltre, il dialogo con le compagne e i compagni di corso è altrettanto importante, poiché il confronto reciproco arricchisce e stimola la crescita personale e professionale.