Lugano Cybersecurity Forum 2022
01 settembre 2022
La sicurezza informatica è una tema sempre più importante e dibattuto che ha un impatto diretto su cittadini, aziende, enti ed istituzioni. Un settore che, anche a fronte della crescente diffusione delle tecnologie digitali, richiede importanti investimenti, nonché sforzi realizzati nell’ambito delle attività di formazione e ricerca. La collaborazione tra partner pubblici e privati, unita alla condivisione di buone pratiche attraverso piattaforme che alimentano il dibattito pubblico, risulta fondamentale per garantire una corretta informazione e sensibilizzare l’opinione pubblica.
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Questi i temi affrontati in occasione della conferenza stampa organizzata in apertura del Lugano Cybersecurity Forum 2022. Un momento informativo durante il quale i relatori dell’evento serale aperto al pubblico hanno proposto una serie di interventi e punti di vista sul tema della sicurezza informatica.

«Un evento di alto livello che ospitiamo con grande soddisfazione - interviene Paolo Sanvido, CEO di Casino Lugano SA. - Come realtà del territorio è, per noi, importante dare spazio alle competenze e abilità che in esso nascono e crescono. La possibilità di creare un luogo di incontro e proficuo confronto su un argomento così attuale e sempre più fondamentale - come la sicurezza e la gestione del rischio cibernetico – si sposa perfettamente con il nostro impegno di responsabilità sociale di azienda para pubblica e con la nostra anima aziendale: puntare sulla tutela del cliente, sull’innovazione e ricerca di molteplicità di offerta. E ovviamente sulla collaborazione con il tessuto sociale e imprenditoriale della #CittàTicino».

Michele Foletti, Sindaco della Città di Lugano ha dichiarato: «Nell’epoca dell’iper-connessione dei cittadini, gli enti pubblici devono pensare e declinare la sicurezza anche all’ambiente digitale. La Cybersecurity è oggi infatti importante quanto la sicurezza dello spazio fisico. Lugano ne è ben cosciente e affronta questo tema con la massima attenzione. Investimenti importanti sono stati fatti anche in ambito di formazione all'interno dell'Amministrazione. Le competenze dei nostri collaboratori in materia di sicurezza informatica stanno evolvendo in funzione del graduale processo di digitalizzazione dell'Amministrazione».  

Alessandro Trivilini, Responsabile del servizio informatica forense della SUPSI, ha introdotto la conferenza stampa presentando l’evento “Lugano Cybersecurity Forum” e sottolineando l’importanza della collaborazione dei partner coinvolti con la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana: «La sicurezza richiede un nuovo approccio interdisciplinare, ecco perché è importante fare squadra unendo competenze qualificate che possano accompagnare in modo continuativo aziende, industrie e istituzioni verso una nuova e agile gestione del rischio cibernetico. A questo proposito, per la prima volta nasce un gruppo di lavoro trasversale che copre gli aspetti assicurativi, tecnici di sicurezza, di protezione dei dati e di validazione scientifica del metodo applicato alla sicurezza delle infrastrutture e dei dati sensibili, con l’integrazione di un’unità di ricerca locale, il Servizio informatica forense della SUPSI, con ampio riconoscimento nazionale e internazionale».

Nel suo intervento “Prevenire la cibercriminalità”, Florian Schütz, Delegato federale alla cibersicurezza, Centro Nazionale per la Cibersicurezza, ha spiegato: «Per poter sfruttare le opportunità della digitalizzazione, è necessario affrontare anche i rischi. Ciò significa che tutte le parti interessate devono affrontare la questione della sicurezza informatica. Con il nuovo Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC), come Confederazione vogliamo creare le condizioni quadro affinché le organizzazioni in Svizzera possano proteggersi e che l'infrastruttura digitale sia realizzata con un elevato standard di sicurezza e gestita in modo resiliente».

Ha fatto seguito l’intervento dell’ospite internazionale, Andrey Belenko, Principal Security Architect Microsoft Teams, il quale si è focalizzato sulla sicurezza nell’ambito del Cloud Computing, un mondo che implica rischi particolari e necessita di una preparazione ad hoc da parte degli addetti ai lavori.

L’avvocato Rocco Talleri ha presentato i principi che permettono di gestire il rischio cyber dal punto di vista legale e di governance in modo sistematico, fornendo al contempo alcuni spunti pratici per affrontare la tematica della cybersicurezza, senza scordare infine l’incidenza che avrà sul tema anche l’entrata in vigore della nuova legge sulla protezione dei dati, prevista per il 1° settembre 2023.

«Le nostre aziende e le nostre istituzioni sono, nessuna esclusa, potenzialmente sotto attacco». Ha spiegato dal canto suo Paolo Lezzi, Founder & CEO InTheCyber Group. «È necessario individuare rapidamente i possibili punti di debolezza per poi alzare le difese ed attivare processi continuativi di allerta per bloccare sul nascere eventuali tentativi criminali. Ciò richiede una profonda sinergia tra pubblico e privato per il coordinamento degli interventi, oltre all’investimento in piani specifici per la formazione dei nuovi operatori Cyber».

In conclusione, Régis Dubied, CEO e Co-fondatore di ASSIDU SA Lugano, ha presentato un approccio per gestire il rischio Cyber nelle aziende. L’obiettivo è quello di renderle consapevoli e in grado di affrontare questa minaccia valutando le dovute misure preventive e soluzioni per il trasferimento del rischio residuo attraverso coperture assicurative adeguate.

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