La tredicesima edizione del Seminario accademico di Cure Palliative 2025, ha riunito persone provenienti da tutta la rete di cura, confermando quanto questo appuntamento sia diventato un riferimento stabile per chi lavora accanto a pazienti con malattie croniche evolutive o in fin di vita. A promuovere la giornata il Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI, in collaborazione con la Clinica di Cure Palliative e di Supporto EOC e l’Ordine dei Medici del Canton Ticino (OMCT): una regia condivisa che si è vista soprattutto nella qualità del confronto, perché qui non si tratta di mettere loghi su un programma, ma di tenere insieme competenze diverse quando la realtà non concede scorciatoie.
Il titolo scelto per quest’anno “Cure palliative oggi: tra buone pratiche, scelte etiche, innovazione e umanità” è diventato il filo conduttore di interventi che hanno attraversato temi clinici, etici, organizzativi e tecnologici. La mattinata ha puntato sulle cure palliative generali, con contributi dedicati ai bisogni fondamentali della persona, al dibattito sulla sedazione nelle case per anziani per i pazienti terminali e al tema del deprescribing nella popolazione anziana. Nel pomeriggio il baricentro si è spostato sulle cure palliative specialistiche, tra neurologia, decisioni complesse sul fine vita, l’ipotesi degli psichedelici come supporto terapeutico e l’arrivo di strumenti che stanno bussando alle porte della pratica clinica: realtà virtuale, realtà estesa e intelligenza artificiale.
Eppure, più dell’elenco dei temi, ciò che ha dato spessore alla giornata è stato il suo formato reale: interdisciplinare, quindi inevitabilmente vivo. Scambi, domande, punti di vista si sono incrociati per tutta la giornata.
Dentro questo successo misurabile, si è inserito anche un segnale nuovo, concreto: il primo rilascio di badge digitali nel progetto pilota della Formazione continua SUPSI legato al seminario. A margine dell’evento, le persone partecipanti hanno potuto ottenere, su iscrizione, un Digital Badge “Advanced Training+” completando un breve quiz online. Un riconoscimento breve, tracciabile, subito spendibile che non sostituisce il cuore del seminario, ma lo completa, trasformando l’esperienza formativa in qualcosa che può essere attestato e valorizzato. Il riscontro lo conferma: c’è interesse per strumenti agili, sì, ma con standard chiari.
L’organizzazione del seminario è frutto del lavoro congiunto tra SUPSI, Clinica di Cure Palliative e di Supporto EOC, OMCT e un Comitato scientifico. Il risultato, però, si può riassumere senza enfasi: una comunità professionale numerosa, presente e preparata, e un primo passo, quello dei badge digitali, che oggi è pilota e domani può diventare metodo.