28 maggio 2026
dalle 18:00 alle 19:30
L’obiettivo è superare una lettura del razzismo limitata al pregiudizio individuale e comprenderlo come fenomeno strutturale e culturale che opera anche attraverso pratiche discorsive, rappresentazioni e norme sociali. In questa prospettiva, il linguaggio d’odio viene interpretato come un dispositivo di potere che contribuisce alla costruzione dell’alterità e alla disumanizzazione dei gruppi razzializzati. Non è quindi solo un eccesso verbale o un episodio isolato, ma parte di un sistema simbolico che rafforza stereotipi, normalizza la violenza e rende accettabili pratiche discriminatorie. Attraverso l’analisi di casi tratti dal dibattito pubblico, dai media e dagli spazi digitali, il laboratorio intende individuare i meccanismi di diffusione e normalizzazione dell’odio e fornire strumenti teorici e pratici per riconoscerli e decostruirli.
Relatrice
Nogaye Ndiaye, giurista, divulgatrice, scrittrice
Moderatrice
Laura Bertini, Docente-ricercatrice senior, Centro competenze lavoro, welfare e società
Costo
Gratuito, iscrizione gradita
Iscrizioni
Entro mercoledì 27 maggio 2026 al link: https://bit.ly/evento-28-05-26