VivaVoce: saperi e metodi a sostegno della partecipazione di bambine/i e adolescenti nei percorsi di protezione - DEASS
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Il progetto VIVAvoce promuove la partecipazione attiva di bambini e adolescenti nei percorsi di protezione dell’infanzia in Canton Ticino, valorizzandone il diritto all’ascolto e all’autodeterminazione. L’incontro del 22 aprile 2026 restituisce l’esperienza della ricerca-azione svolta, presentando il volume dedicato al progetto e una riflessione sulle comunità di pratiche come strumenti di apprendimento professionale condiviso.
La Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo ONU (1989) definisce che ogni bambino/a per crescere deve poter esprimere la propria opinione in riferimento al proprio progetto di vita e alle scelte importanti che lo riguardano. Pertanto, la sua voce deve essere valorizzata e ascoltata.
La prima edizione del progetto Vivavoce, svoltosi tra il 2021 e il 2024, ha contribuito a favorire la concretizzazione di questi intenti attraverso la sperimentazione e l’apprendimento di buone pratiche di azione sociale, mentre la seconda edizione (Vivavoce 2) ha preso avvio lo scorso mese di gennaio 2026.
Il progetto VIVAvoce nasce con la partecipazione e la collaborazione dei principali attori presenti sul nostro territorio che si occupano di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, con l’obiettivo di promuovere una cultura professionale condivisa, fondata sul riconoscimento del diritto all’autodeterminazione e alla partecipazione attiva di bambini/e e adolescenti inseriti in percorsi di accoglienza etero-familiare nel Canton Ticino.
Il prossimo 22 aprile 2026, dalle ore 17:30 alle ore 19:00, presso lo Stabile Suglio si terrà un incontro rivolto a professionisti e operatori impegnati nell’ambito della tutela e protezione dell’infanzia con l’obiettivo di restituire l’esperienza del progetto di ricerca-azione Vivavoce.
Durante l’evento verrà presentato il libro che racconta l’esperienza svolta, il suo percorso di sviluppo e gli apprendimenti emersi dal lavoro sul campo. Il volume restituisce il processo realizzato, le pratiche attuate dai professionisti che hanno svolto la sperimentazione e le riflessioni maturate nel dialogo tra ricerca e lavoro professionale.
A seguire interverrà il prof. Ripamonti con una riflessione sul valore della costruzione condivisa della conoscenza e delle comunità di pratiche nei contesti professionali. L’attenzione sarà posta sui processi di apprendimento tra pari, attraverso i quali i/le professionisti/e, a partire dall’esperienza concreta possono confrontarsi, riflettere sulle pratiche e attribuire insieme significato alle azioni e ai progetti di vita delle persone con le quali lavorano. La co-costruzione della conoscenza attraverso il dialogo, lo scambio e la riflessività condivisa sono posti al centro di questo dialogo. In questi spazi, la condivisione delle esperienze, delle difficoltà e delle soluzioni operative consente di trasformare il sapere implicito dei professionisti in patrimonio comune, favorendo processi di apprendimento situato e di sviluppo professionale continuo.
L’evento rappresenta un’occasione di incontro, riflessione e scambio tra professionisti, a partire dall’esperienza concreta. Esso risulterà un momento volto a:
L’evento è gratuito, ma richiede l’iscrizione entro il 10 aprile 2026 al seguente link: https://www.supsi.ch/vivavoce-saperi-e-metodi-a-sostegno-della-partecipazione-di-bambine/i-e-adolescenti-nei-percorsi-di-protezione
Programma
17:30 – Accoglienza e saluti istituzionali
Intervento di Kalbermatter (UFG) Responsabile nel settore della gioventù, Ufficio Federale di Giustizia.
Documentare l’esperienza: La centralità dell’ascolto dei bambini nei percorsi di tutela.
18:00 – 18:15 | Presentazione del libro Vivavoce
Introduzione all’esperienza di Vivavoce: dalla ricerca-azione alla costruzione condivisa di conoscenza nei servizi di protezione.
18:15 – 19:00 | Comunità di pratiche tra partecipazione e collaborazione
Intervento del prof. Ripamonti, che proporrà una riflessione sul ruolo delle comunità di pratiche e sul valore dello scambio di pratiche partecipative come base condivisa per l’apprendimento professionale e il rafforzamento dei servizi di tutela dell’infanzia.
La prima edizione del progetto Vivavoce, svoltosi tra il 2021 e il 2024, ha contribuito a favorire la concretizzazione di questi intenti attraverso la sperimentazione e l’apprendimento di buone pratiche di azione sociale, mentre la seconda edizione (Vivavoce 2) ha preso avvio lo scorso mese di gennaio 2026.
Il progetto VIVAvoce nasce con la partecipazione e la collaborazione dei principali attori presenti sul nostro territorio che si occupano di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, con l’obiettivo di promuovere una cultura professionale condivisa, fondata sul riconoscimento del diritto all’autodeterminazione e alla partecipazione attiva di bambini/e e adolescenti inseriti in percorsi di accoglienza etero-familiare nel Canton Ticino.
Il prossimo 22 aprile 2026, dalle ore 17:30 alle ore 19:00, presso lo Stabile Suglio si terrà un incontro rivolto a professionisti e operatori impegnati nell’ambito della tutela e protezione dell’infanzia con l’obiettivo di restituire l’esperienza del progetto di ricerca-azione Vivavoce.
Durante l’evento verrà presentato il libro che racconta l’esperienza svolta, il suo percorso di sviluppo e gli apprendimenti emersi dal lavoro sul campo. Il volume restituisce il processo realizzato, le pratiche attuate dai professionisti che hanno svolto la sperimentazione e le riflessioni maturate nel dialogo tra ricerca e lavoro professionale.
A seguire interverrà il prof. Ripamonti con una riflessione sul valore della costruzione condivisa della conoscenza e delle comunità di pratiche nei contesti professionali. L’attenzione sarà posta sui processi di apprendimento tra pari, attraverso i quali i/le professionisti/e, a partire dall’esperienza concreta possono confrontarsi, riflettere sulle pratiche e attribuire insieme significato alle azioni e ai progetti di vita delle persone con le quali lavorano. La co-costruzione della conoscenza attraverso il dialogo, lo scambio e la riflessività condivisa sono posti al centro di questo dialogo. In questi spazi, la condivisione delle esperienze, delle difficoltà e delle soluzioni operative consente di trasformare il sapere implicito dei professionisti in patrimonio comune, favorendo processi di apprendimento situato e di sviluppo professionale continuo.
L’evento rappresenta un’occasione di incontro, riflessione e scambio tra professionisti, a partire dall’esperienza concreta. Esso risulterà un momento volto a:
- favorire lo scambio e il confronto tra i partecipanti della prima edizione di Vivavoce e quelli coinvolti nella seconda edizione del progetto;
- valorizzare le sperimentazioni realizzate, mettendo in luce gli apprendimenti maturati nei contesti professionali;
- raccogliere spunti e idee per l’evoluzione del progetto, al fine di sostenere le nuove sperimentazioni previste nell’ambito di Vivavoce 2.
L’evento è gratuito, ma richiede l’iscrizione entro il 10 aprile 2026 al seguente link: https://www.supsi.ch/vivavoce-saperi-e-metodi-a-sostegno-della-partecipazione-di-bambine/i-e-adolescenti-nei-percorsi-di-protezione
Programma
17:30 – Accoglienza e saluti istituzionali
Intervento di Kalbermatter (UFG) Responsabile nel settore della gioventù, Ufficio Federale di Giustizia.
Documentare l’esperienza: La centralità dell’ascolto dei bambini nei percorsi di tutela.
18:00 – 18:15 | Presentazione del libro Vivavoce
Introduzione all’esperienza di Vivavoce: dalla ricerca-azione alla costruzione condivisa di conoscenza nei servizi di protezione.
18:15 – 19:00 | Comunità di pratiche tra partecipazione e collaborazione
Intervento del prof. Ripamonti, che proporrà una riflessione sul ruolo delle comunità di pratiche e sul valore dello scambio di pratiche partecipative come base condivisa per l’apprendimento professionale e il rafforzamento dei servizi di tutela dell’infanzia.