La finale del concorso “Scienza e gioventù” al Campus Est
27 aprile 2022
Tra il 21 e il 23 aprile 2022 il Campus Est USI-SUPSI ha ospitato la finale della 56esima edizione del concorso nazionale “Scienza e gioventù”, iniziativa che mira a promuovere l’interesse per la scienza e la ricerca tra i giovani dai 16 ai 23 anni.

Le finali della 56esima edizione del concorso nazionale “Scienza e gioventù”, promosso dall’omonima Fondazione, hanno avuto luogo tra giovedì 21 e sabato 23 aprile 2022 al Campus Est USI-SUPSI di Lugano-Viganello.

La competizione, che ogni anno coinvolge centinaia di ragazzi tra i 16 e i 23 anni provenienti da tutta la Svizzera, è un’importante occasione per approfondire e indagare argomenti scientifici, promuovendo l’avvicinamento e la sensibilizzazione dei giovani al mondo della scienza.

I partecipanti, divisi in gruppi, sono chiamati a sottoporre ad una giuria di esperti un proprio lavoro di ricerca, di maturità o un progetto realizzato negli ambiti di biologia, chimica, matematica, fisica, arte, letteratura, filosofia e architettura.

«Dopo due anni difficili in cui la manifestazione si è svolta a distanza, il ritorno in presenza ha rappresentato un’occasione di scambio e confronto in cui i partecipanti hanno potuto approfondire temi scientifici e incontrare coetanei, mentori ed esperti provenienti da tutta la Svizzera» ha affermato la Prof.ssa Milena Properzi, Responsabile della Ricerca e Direttrice nominata del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI.

Nella tre-giorni luganese, gli oltre 100 finalisti di questa edizione hanno presentato 30 progetti di ricerca davanti ad un comitato di esperti e ricevuto ciascuno un premio per il lavoro svolto.

«Siamo molto felici che la finale del concorso nazionale “Scienza e gioventù” si sia svolta presso il Campus Est USI-SUPSI di Lugano, un luogo fondamentale di incontro pensato per dare vita a sinergie e collaborazioni tra i diversi attori che operano nel mondo della scienza, non solo nel Canton Ticino, ma anche a livello federale e internazionale» ha concluso la Prof.ssa Properzi.

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