V-MACHINA, formazione del personale in ambito manifatturiero tramite Realtà Virtuale
24 giugno 2022
L'Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) lavora al progetto Virtual Machina nell'ambito del programma europeo EIT Manufacturing per lo sviluppo di una piattaforma di formazione del personale tramite Realtà Virtuale.

In ambito manifatturiero, la formazione del personale richiede spesso  un’interazione con macchinari e robot (M&R) costosi, ingombranti e potenzialmente pericolosi. Spesso, inoltre, l'implementazione di successo di applicazioni per M&R rappresenta una sfida importante in termini di efficienza, diversità e impatto sulla salute dei dipendenti.

Attraverso il progetto V-Machina, sviluppato dall’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI nell’ambito del programma europeo EIT Manufacturing, queste interazioni vengono migrate fornendo simulazioni sostenibili, accessibili e sicure attraverso la realtà virtuale applicata agli ambienti di produzione.

In particolare, il team il team di ricerca guidato da Silvia Giordano e Achille Peternier, rispettivamente Professoressa e Professore aggiunto all’ISIN, mira a raggiungere una prospettiva human-centric attraverso la promozione di tre cambiamenti paradigmatici nell'ambito della formazione: LEARNING4ALL, fornendo a tutti l'accesso ad una facile modellazione di M&R in realtà virtuale; ACCESS4ALL, offrendo a tutti un'esperienza su misura, senza discriminazioni di genere e diversità; FEELING4ALL, includendo le emozioni nell'interazione uomo-macchina che vengono raccolte dall’ambiente virtuale e usate per rallentare o accelerare la simulazione.

«Attraverso la piattaforma Virtual Machinery Environment siamo in grado di creare laboratori virtuali dove simulare il funzionamento di diversi macchinari e robot» spiega la Prof.ssa Giordano. «Queste esperienze possono essere fatte ovunque, anche a casa, con semplici attrezzature di realtà virtuale in un ambiente molto sicuro e poco costoso».

I risultati preliminari ottenuti dal progetto hanno portato V-MACHINA al conseguimento del premio EIT-M Success Story Award 2020.

Trasponendo le esperienze reali con M&R in moduli educativi basati sulla realtà virtuale con feedback visivo, uditivo e tattile, tramite V-MACHINA qualsiasi utente può imparare come affrontare M&R in condizioni di sicurezza e con un minore impatto in termini di infrastrutture, energia, logistica e costi.

Le simulazioni di realtà virtuale possono essere inoltre personalizzate per includere le esigenze specifiche di un utente in materia di salute e diversità. Allo stesso modo, fungono anche da mentori includendo il monitoraggio automatico della prestazione ed il feedback (con strategie di gamification) su compiti ed esercizi, guidando l'utente attraverso le attività proposte e monitorando i suoi progressi. Grazie alla virtualizzazione, V-Machina riduce infatti le distanze e crea un vero ambiente collaborativo tra siti remoti. La recente pandemia da Covid-19 ha ulteriormente accresciuto la necessità che tali spazi virtuali siano più versatili rispetto alle semplici conferenze audio/video e alla condivisione dei dati: una tecnologia basata sulle emozioni può essere dirompente.
 
«Attualmente stiamo continuando il lavoro su questo progetto portando l’esperienza da noi sviluppata nelle aule scolastiche, includendo quindi un gran numero di persone in tempo reale» commenta infine il Prof. Peternier. «L’anno prossimo ci aspettiamo di poter introdurre nuovi aspetti quali la privacy e la sicurezza, fondamentali soprattutto durante le fasi di raccolta dei dati personali degli utenti e di registrazione delle emozioni».

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch